un pomeriggio speciale...
per gente speciale. La premiazione dei Co'libri, sabato pomeriggio - presenti i vincitori del concorso legato a Letteraria 2004 - è stata, dal nostro punto di vista, un evento che sarà ricordato in futuro. E se pensate che siamo parziali e faziosi è assolutamente vero. E non è peccato esserlo, pensando al sorriso timido e caldo di Giuseppe Pastore (immediatamente ribattezzato, come logico, Joe Shepard), futuro ingengnere ma oggi scrittore di frammenti
noir, arrivato con lo zaino Invicta in spalla con dentro le cose necessarie per un giorno lontano da casa che forse non rimpiangerà ("siamo una famiglia numerosa, ne avrò di cose da raccontare"). Ieri la sua Air Avellino (A1 basket, lui ha l'abbonamento) ha perso in casa - a proposito, Joe, ce l'hai fatta ad arrivare in tempo? - ma crediamo che per una volta, chissà perchè, il dispiacere sia stato meno intenso. E poi Stefano Paolocci, arrivato insieme alla moglie Cinzia, con le due figlie piccole, Lucrezia e Angelica (pronunciate questi nomi ad alta voce, di seguito: esiste qualcosa di più aulico?) lasciate a casa dai parenti. Bè, Stefano, prima di cominciare, ha firmato autografi - del resto è alla sua seconda "apparizione" sui Co'libri, qualcosa vorrà dire, no? - e ci ha mostrato il suo romanzo scritto a quattro mani con una ragazza di Milano e che leggeremo e...sì, vi faremo sapere: recensione su questo blog! E poi io e Francesca abbiamo parlato, abbiamo letto (musica in sotofondo: Dep Purple per Paolocci- no, non c'è nessun errore - e Matrix per Pastore). E' stato bello, ci siamo divertiti, il pubblico ha applaudito quindi, azzardiamo, si è divertito pure lui.Il pranzo e la cena non li raccontiamo. Ragazzi, ci pensate voi? E presto, qui, le FOTO!