17/06/2004
Una sera al parco Pertini - by Invernomuto
Questo è il resoconto della serata di ieri ad Agliana inviato da Invernomuto sul suo blog. Lo ripubblichiamo in versione quasi integrale dopo averne avuto il permesso dall'autore, che ringraziamo.
Agliana prima di essere il nome di un ostaggio italiano era il nome di una cittadina, forse è meglio paesone, incuneata fra Prato e Pistoia. Una cittadina di pianura più che altro residenziale, nessuna rilevante attività industriale ne commerciale, un po' di serre debordano da Pistoia nel suo territorio a portare un po' di verde artificiale e un residuo di inquinamento chimico. Nulla di speciale quindi in questa cittadina se non che noi toscani siamo campanilisti e non perdiamo occasione di insultare le città vicine. Nel caso di Agliana gli sfotto provengono sia da nord che da sud, da Prato e da Pistoia. Ieri sera invece scopro che Agliana qualcosa di bello ce l'ha, e nella fattispecie un parco. Un parco come piace a me, un po' selvatico, dove non tutto è giardinieristicamente ordinato e potato, dove si vede un po' di natura vera, ed al centro un bel laghetto, anzi laghettone con tanto di ochette e paperelle.
Quando Luca ha iniziato la serata ero in una disposizione d'animo un po' triste ma la sua abilità è quella degli altri sul palco me l'hanno subito tirata su. Si parlava dei Co'librì, tema della serata ma anche di blog e di scrittura in genere. Il pezzo forte della serata era la recitazione accompagnata da musica ed immagini di alcuni dei testi presenti nei Co'Librì, testi come è stato sufficientemente spiegato nella serata scelti con particolare attenzione alla loro emotività, e che quindi la recitazione valorizzava decisamente. Sul palco anche Koan (anche coautrice degli "omini") che ha parlato di blog, fra lo smarrimento generale di tutti tranne i due "iniziati" presenti in platea, di scrittura e di come Internet metta a disposizione uno strumento gratuito ed efficace per far leggere ad altri i propri scritti senza passare per le case editrici e più spesso per i cestini delle case editrici. Per noi può sembrare un concetto trito ma per la maggioranza della popolazione è un mistero, un area sconosciuta ed inesplorata. Inquietante il normale racconto di Koan, ma rassicuranti il suo eloquio sul palco.
Comunque una bella serata, ben condotta, nella quale sono state dette cose interessanti... ed in un bel posto.

