28/10/2004

Giuseppe Pastore speaks!

Il vincitore (giuseppe.past@libero.it) del concorso "Un giallo per i Co'libri" ci racconta la sua giornata pistoiese tra letture, libagioni, bacieabbracci e autografi e...

Ssa...ssa...prova!...prova! Qui il timido Joe Shepard, mi ricevete? commento smielato in arrivo:) un pomeriggio galattico per gente con la testa in orbita, direi! L'Air ha perso ma fa niente, con Treviso la sconfitta era abbastanza scontata (mi sono consumato il fegato a sentirla per radio, non ce l'ho fatta ad arrivare a tempo al palazzetto) Ma non è di questo che voglio parlare. Sono onorato invece di poter spendere "...e due" parole sulla giornata di sabato! La mia cronaca: viaggio di tutto riposo Atripalda-Avellino-Napoli-Firenze-Pistoia. E manco arrivo mi trovo davanti i mitti-ci (da pronunciare alla Galeazzi!) Luca e Francesca che mi scarrozzano in albergo prima e ad abbuffarmi al ristorante poi (in mezzo, il piacere di conoscere Stefano e Cinzia (Paolocci e sua moglie ndr). Il post pranzo atomico è l'ideale per una digestione tranquilla: premiazione (e credo di essere stato il più imbranato vincitore che si vedrà mai a Pistoia) con pubblico giustamente in delirio per le brillanti performance di lettori di L&F e il racconto superlativo di Stefano (che con la penna, cavolo, è ancora più bravo che con la forchetta!) e vagamente sospettoso per l'eccentricità psicopatica del mio (qualcuno mi ha chiesto di firmarlo, suppongo per praticarci qualche strano rito voodoo). A valle della premiazione, incontro con Paco Ignatio Taibo II che ci spiega come scrivere trasversalmente (e ci mostra come bere Coca-Cola "maniacalmente"). Si spengono le luci e sfolla la gente di troppo, e si va a cena con Paco (che intanto ha pensato bene di portarsi via qualche Coca perchè, non si sa mai, potrebbe disgraziatamente rimanerne senza) e un pò di personalità (tra cui l'editore Marco Tropea, la panza più prominente dell'universo librario italiano ndr) in mezzo alle quali mi mimetizzo come un eschimese alle Hawaii. Si mangia (ancora!) e si fa tardi: io mi distinguo per la mia vitalità da zombie ri-morto, poi si torna in albergo e cala il sipario. Cavoli, cronaca lunghetta, ma le sensazioni, direte voi? VA-GO-NA-TE! Al di là della logica emozione per questa prima uscita da scrittore in libertà sulla parola, a rendere unica questa giornata sono state le persone. Luca, Francesca, Nilo (editor in chief di Settegiorni editore ndr) e Riccardo (amministratore della casa editrice ndr). Tutti grandi (con Riccardo tendente fisicamente all'enorme). Lo dico sinceramente e senza falso buonismo. Se sono qui a commentare questa fantastica giornata è perchè sento di dover dire grazie a tutti loro: m'hanno fatto sentire "a casa". Gente speciale loro, non io! E non poteva essere altrimenti visto il bellissimo progetto Co'libri che stanno cercando di portare avanti tra tante difficoltà. Grandi, grandi davvero. E poi Stefano e sua moglie Cinzia, compagni d'avventura che di meglio è difficile trovarne. E Stefano è uno che di strada ne farà, glielo auguro di cuore, perchè è bravo e perchè ci mette l'anima. Leggetevi "le acca e le e" : compare il suo romanzo vi sembrerà obbligatorio. A tutti loro, un abbraccio sincero da parte mia!;)

di bonimba at 10:23:25 Commenta: